Le malattie dell'occhio

Tutte le malattie dell'occhio, le novità che riguardano la cura e la prevenzione.

martedì 11 maggio 2010

Presbiopia:comprendere le aspettative dei pazienti è assolutamente necessario per la chirurgia

Il Dr.Hardten fa presente che capire bene le aspettative dei pazienti
evita di trovarsi di fronte a problemi dopo l'intervento.
I pazienti devono essere avvertiti che la possibilità di vedere sia da
lontano che da vicino senza lenti comporta dover convivere con disturbi
come aloni e abbagliamenti:
Inoltre per riuscire a leggere bene o a guidare di notte può essere
necessario sottoporsi a PRK, lASIK o ad usare ancora degli occhiali,
sia pure leggeri.
Bisogna ricordare al paziente che non esiste nessun mezzo che può far
tornare la vista di quando si aveva 10 anni di età!
Hardten ricorda anche che nei prossimi anni aumenterà di molto il
numero di persone compreso tra i 50 e i 65 anni: si tratta di persone
frutto del baby boom e che sono abituate a una vita un poco "viziata",
per cui quello che vogliono,lo vogliono ora,e vogliono ricevere
esattamente quello che vogliono.
Nei prossimi 20 anni gli oculisti si troveranno ad affrontare una
professione sempre più dura: si troveranno di fronte a dei pazienti
sempre più esigenti.
Il Dr Hardten raccomanda di discutere molto bene delle IOL per la
presbiopia con tutti i pazienti candidati per intervento di cataratta.
Bisogna anche far presente al paziente che potrebbe essere necessario un
ulteriore intervento, laser o chirurgico, per arrivare al risultato voluto.
Raccomanda inoltre ai chirurghi di andare con i piedi di piombo finchè
non si è fatta una esperienza sufficiente con questi tipi di IOL.
(Da Eurotimes)

giovedì 6 maggio 2010

Occhio bionico impiantato a New York

Uno dei pazienti sottoposto a questo nuovo intervento vive a New York,
ha 50 anni e,da quando ne ha 13, è malato di retinite pigmentosa,
patologia oculare genetica che rende progressivamente ciechi.
Il paziente ha recuperato parzialmente la funzionalità visiva grazie ad
una nuova tecnica chirurgica: l' Occhio Bionico.
L' intervento è stato eseguito presso il Medical Center della Columbia
University.
Questa avveniristica tecnica consiste nell'impiantare un chip, sensibile
ai colori, che funge da retina artificiale.
Questa tecnica, eseguita in via sperimentale su una trentina di
pazienti, restituisce una visione rudimentale, in bianco e nero, con una
risoluzione di 60 pixel.
Anche se i valori ci parlano di qualità molto scarsa, non bisogna
dimenticare che le persone che potrebbero usufruire di questa tecnica
non hanno alternativa alla cecità ;si sta studiando, comunque, per
ideare chip più sensibili e con qualità ricettive maggiori.
Per rientrare nel programma di sperimentazione è necessario rispondere a
determinate caratteristiche, tra le quali le più importanti risultano
essere la vicinanza al centro di sperimentazione e soprattutto la totale
assenza di patologie del nervo ottico (come il glaucoma) così come di un
distacco di retina.
A fronte dell'entusiasmo legato ad una tecnica innovativa che potrebbe
ridare la vista a persone destinate alla cecità, bisogna ricordare che è
una tecnica nuova di cui non si hanno dati a lungo termine: non si
conosce quindi la percentuale di successo nel lungo periodo e nemmeno
gli eventuali danni ed effetti collaterali.
(Da Oftalmologia Sociale)

lunedì 3 maggio 2010

Retinite pigmentosa e alimentazione

Importante l'effetto della nutrizione su questa grave malattia
dell'occhio; in uno studio,la luteina, somministrata per un anno,ha
avuto effetto positivo sul campo visivo centrale rallentando la naturale
perdita delle funzioni visive.
Un apporto nutrizionale potenziato di ?-3 per due anni ha ottenuto un
rallentamento del danno al campo visivo.
Quindi una dieta ricca di spinaci,cavoli,radicchio,lattuga,bietole
(contenenti luteina e zeaxantina) e pesce (contenente Omega 3)è utile
per chi soffre di questa malattia.
(Da Occhio e alimentazione)

mercoledì 21 aprile 2010

Il simbolismo dell'occhio

Questo articolo prende spunto dal libro "Le simbolisme de l'oleil" (Il
simbolismo dell'occhio) di Waldemar Deonna che mette in relazione la
valenza concreta con quella astratta dell' occhio.
Per moltissimi motivi l' occhio è stato al centro della cultura umana
trasformandolo in simboli e messo al centro di riti e metafore.
L' occhio non è un organo come un altro e soprattutto la reazione alla
notizia di essere affetti da una malattia oculare è sicuramente diversa
da quella che si avrebbe alla notizia di una malattia ad un altro organo.
Il timore è commisurato a quella che noi sappiamo essere l'importanza
dell' organo visivo.
La lettura di quest'opera da parte degli operatori del settore deve
essere intesa come presa di coscienza di quella che è l' importanza,a
livello conscio e inconscio, della vista in modo da affrontare discorsi
e pazienti con l'umanità e il tatto di cui determinati discorsi necessitano.
La vista è davvero il senso più importante in quanto è quello
che,direttamente o indirettamente,guida tutti gli altri.
Poiché dipende dalla luce,fonte della vita stessa,esserne privati vuol
dire essere limitati nell'esistenza,qualunque sia la compensazione
offerta dagli altri sensi,e ritrovarsi immersi nel buio simbolo della
sofferenza e della morte.
Il vedere è un qualcosa che mette in relazione lo spazio esteriore con
quello interiore,possiede,oltre che un significato pratico,un
significato spirituale che ritroviamo nel mondo dell' arte,della
filosofia,della religione.
Per rappresentare uno stato d'animo basta soffermarsi sugli occhi,in un
disegno basta disegnare uno sguardo per capire tutto del soggetto in
questione,sia esso uomo o animale:l' occhio è lo specchio dell'anima.
L'importanza della vista è tale che usiamo l'espressione "apri gli
occhi" per richiamare qualcuno all'attenzione o alla consapevolezza di
quello che sta accadendo.
Allo stesso modo quando non vogliamo prendere coscienza di un evento ci
copriamo gli occhi o quando vogliamo dimenticare qualcosa che è accaduto
o far finta che non sia mai successa diciamo che ci mettiamo un velo
sugli occhi.
L'occhio e la vista sono sempre correlati alla bellezza e alla serenità
ed per questo che l'innamorato si rivolge alla sua amata definendola
luce dei suoi occhi.
In conclusione possiamo dire che la simbologia dell' occhio è ricca e
praticamente infinita, raccoglie rappresentazioni sia nel mondo
religioso che in quello laico, ma il dato di fatto che chiunque deve
prendere in considerazione,soprattutto chi si occupa direttamente di
problemi oculari,è che la vista ha un significato che va al di là di
quello di cui ci rendiamo conto.
(da Oftalmologia Sociale)

venerdì 9 aprile 2010

Occhio e igiene oculare

Le visite aiutano a tenere l'organo in forma e ad allontanare o
prevenire le malattie ma cosa altro possiamo fare nella vita di tutti i
giorni per evitare che l'occhio si infiammi? Che si stanchi? Che corra
dei rischi? Quando gli occhi si arrossano, bruciano o prudono , cosa
vuole dire? Si può sfregarseli o è un errore?
Questi segni evidentemente indicano che l'occhio ha qualche problema;
nella maggior parte dei casi si tratta solo di un po' di affaticamento
dovuto a superlavoro o ad irritazione dovuta agli agenti esterni (sole,
smog, aria condizionata, polvere, ecc).
Sfregarsi gli occhi non fa altro che aumentare lo stimolo irritativo; è
conveniente piuttosto mettere una goccia di lacrima artificiale o di
collirio vasocostrittore e antisettico e, se la situazione non migliora,
rivolgersi poi allo specialista per una valutazione delle cause e le
cure adeguate.
E' comunque buona regola non toccarsi mai gli occhi con le mani: è
questo il più sicuro mezzo per trasportarvi agenti irritanti, polvere,
sporco e per indurre contagio ed è anche il modo più rapido di arrivare
ad una congiuntivite; inoltre andare a strofinarsi può solo portare ad
un peggioramento della situazione.

E prendere il sole senza occhiali può portare a qualche conseguenza?
Il ruolo negativo che un'eccessiva esposizione alla luce solare ha sugli
occhi è noto da molto tempo.
Esporre gli occhi nelle giornate molto soleggiate al mare, in montagna o
semplicemente anche in città, può infastidire l'organo della vista ed
irritarlo e , nei casi più gravi, danneggiare la retina; vanno, quindi,
protetti con appropriate lenti filtranti.
In montagna, sulla neve è opportuno portare occhiali anche nelle
giornate nuvolose, in quanto, ad alta quota, i raggi ultravioletti
filtrano attraverso le nuvole e per riverbero della neve possono causare
con facilità danni alla cornea e alla congiuntiva. Per una buona
protezione occorrono lenti dotate di filtri per i raggi ultravioletti
(di tipo B e di tipo A).
Egualmente facendo una lampada abbronzante occorre "proteggere" gli
occhi perché una tale situazione equivale a prendere il sole in alta quota.

E cosa dire del trucco? Può irritare l'occhio? Può fare danni?
Certamente perché una parte del prodotto può andare a contatto con i
tessuti della parte anteriore dell'occhio e irritarli; l'irritazione
provoca arrossamenti e disturbi lacrimali; se tutto ciò perdura per
giorni, settimane e mesi possono insorgere disturbi permanenti, magari
non gravi ma certamente fastidiosi.
Conviene quindi sempre usare prodotti anallergici clinicamente testati
ma soprattutto fare attenzione che nulla entri negli occhi (più
esattamente dentro al sacco congiuntivale); evitare di applicare la
matita all'interno del margine palpebrale; tenere sempre gli occhi
chiusi se si usano prodotti in aerosol. Evitare di truccare l'occhio con
le lenti a contatto già indossate oppure farlo con molta attenzione. Non
truccarsi in macchina poiché molti traumi alla cornea avvengono per
frenate brusche, tamponamenti, sobbalzi.
Evitare anche che le varie creme per il viso vadano a contatto con
l'occhio: possono essere molto irritanti e disturbare anche la lacrimazione.
(Da "La vista umana")

mercoledì 31 marzo 2010

Occhio: futuro e problemi visivi

Più longevità, meno mortalità tra i bambini e maggior uso di
internet.Sono questi alcuni degli aspetti positivi del mondo postmoderno
contenuti nel rapporto annuale dell'Unesco sulle prospettive della
Terra, intitolato "Lo stato del futuro 2008". In realtà il testo
sottolinea anche diversi aspetti critici del mondo di domani, tra cui
l'aumento delle emissioni di anidride carbonica e l'effetto serra,
l'incremento dei rischi di attacchi terroristici e della disoccupazione.
Il rapporto dell'Unesco è entusiasta riguardo ad internet, "considerata
già la forza più consistente nella direzione della globalizzazione,
della democratizzazione, della crescita economica e dell'istruzione".
Tuttavia, ci sono aspetti del futuro a tinte fosche:il riscaldamento
globale, scrive l'organismo dell'Onu, sta avvenendo più rapidamente di
quanto non si attenda. Ciò potrebbe provocare una perdita , soprattutto
nell'Africa meridionale, "di oltre il 30% del raccolto di mais entro il
2030"; ciò significa una maggiore malnutrizione che, naturalmente, causa
gravi conseguenze sulla salute anche a livello oculare. Ad esempio, una
carenza di vitamina A (xeroftalmia) può provocare ulcere della
superficie della cornea e culminare nella cecità; questa deficienza è la
prima causa di perdita della vista tra i bambini. Inoltre, il
riscaldamento globale contribuisce ad aumentare il numero di persone
colpite dalla siccità fino a un numero enorme di tre miliardi entro il
2025. Ciò si aggiungerà al problema, già esistente, della mancanza di
igiene in molte zone dell'Africa: i pozzi d'acqua non puliti, ad
esempio, possono provocare il tracoma, con gravi conseguenze a livello
oculare.
(Da Oftalmologia Sociale)

mercoledì 24 marzo 2010

Glaucoma: i fattori di rischio nella malattia glaucomatosa

La predisposizione genetica, il sesso, l'età, il titolo anticorpale
dell'anticardiolipina ma anche la pressione intraoculare basale sono
fattori indipendenti fra di loro ma sembra che aumentino il rischio di
insorgenza e progressione della malattia glaucomatosa.
Sono affermazioni derivanti da studi scientifici condotti dalla Società
Canadese del Glaucoma.
Il responsabile di tali studi il dr Balwantray C. Chauhan ribadisce
l'importanza soprattutto del legame tra presenza di titoli anticorpali
alti di cardiolipina ed insorgenza e progressione del glaucoma. Questo
è il più importante fattore predittivo del glaucoma.
Lo studio rilevava che pazienti in cui gli anticorpi anticardiolipina
erano molto elevati, erano quattro volte più predisposti al glaucoma;
questo non vuol dire comunque che anche altri pazienti senza questa
caratteristica non avessero una progressione della malattia.
Altro dato importante anche se più ovvio era l'entità della pressione
intraoculare rilevata per la prima volta, l'andamento poco regolare
della pressione intraoculare ma soprattutto le malattie vascolari
associate che provocavano una progressione molto spesso incontrollabile
della patologia glaucomatosa.
Non da ultimo, il dato dell'età e del sesso.
Sembra che ogni anno di età aggiunga di un 4% l'aumento,
indipendentemente da altri fattori, della progressione della malattia.
Il sesso femminile pare due volte più esposto rispetto al sesso maschile
alla progressione della malattia. Pare che la questione ormonale sia un
importante fattore . Il periodo post menopausale per un differente tasso
di ormoni estrogeni favorisce la malattia.
(Da Ocular Surgery News )