Le malattie dell'occhio

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lunedì 22 settembre 2008

Glaucoma da chiusura d’angolo:classificazione

Negli ultimi dieci anni il glaucoma ad angolo chiuso si è rivelato una
delle principali cause di cecità.
Grazie alle attuali tecniche diagnostiche vi è una considerevole
possibilità di arrestarne gli effetti o persino curarlo attraverso una
singola applicazione o un trattamento semplice e sicuro.
Per riuscire ad evitare che il glaucoma ad angolo chiuso crei danni
visivi è necessario approfondire i processi che si attivano nelle fasi
precoci di questa patologia.
I primi studi, in cui si individua una associazione tra la chiusura
dell'angolo e la neuropatia dovuta al glaucoma, risalgono all'
invenzione, nel 1925, del gonioscopio: strumento che attraverso un'
associazione di lenti e specchi permette di analizzare nello specifico
l' angolo irido-corneale (spazio tra iride e cornea attraverso il quale
scorre l'umor acqueo).
Dopo un periodo di interesse iniziale lo studio degli effetti dati dalla
chiusura dell' angolo venne accantonato per poi essere ripreso negli
ultimi anni.
Questo periodo di disattenzione ha portato ad affidarsi ad un sistema di
classificazione in cui compaiono due errori sostanziali.
Il primo, e più forviante, consiste nel classificare il glaucoma in base
ai sintomi che il paziente riferisce e in misura minore alla pressione
endoculare. Il secondo errore risiede nel fatto che solo ora si
riconosce nel glaucoma una conseguenza della chiusura dell' angolo e non
viceversa.
La chiusura dell' angolo deriva da una serie di caratteristiche
anatomiche (ipermetropia, cristallino particolarmente voluminoso o
qualsiasi altra condizione che diminuisca gli spazi tra le strutture
della parte anteriore dell' occhio) tutte accomunate dall' effetto di
avvicinare la base dell' iride alla porzione interna della cornea.
I sistemi di classificazione devono aiutare il medico ad inserire il
paziente all'interno di fasce che identificano lo stadio di evoluzione
della malattia in maniera da intraprendere il metodo di cura più adatto.
I più recenti studi hanno portato ad identificare tre stadi di
evoluzione della patologia:
1. angolo anatomicamente stretto in cui non siano presenti danni funzionali.
2. chiusura d' angolo primaria: situazione in cui siano presenti un
aumento della pressione endoculare e aderenze periferiche anteriori
3. chiusura d' angolo primaria con glaucoma: situazione in cui siano
presenti tutte le situazioni già descritte più una sofferenza del nervo
ottico.
(da Glaucoma Topics&Trends)