La lacrima
La lacrima ha lo scopo di mantenere le cellule dell' epitelio corneale
(strato più esterno della cornea) compatte e strettamente adiacenti
l'una all' altra per garantire il mantenimento della loro funzione di
barriera fisica ed immunologica.Sembra infatti che solo l' interruzione
di questa barriera consenta la penetrazione batterica negli strati più
profondi della cornea.
La stabilità del film lacrimale è il risultato della situazione di
equilibrio che si instaura tra la giusta anatomia dell' epitelio
corneale, una efficiente innervazione ed una buona attività motoria
delle palpebre.
La lacrima è composta per la sua maggior parte di acqua e al suo interno
sono disciolti numerosi elettroliti i più importanti dei quali sono
cloro, sodio, potassio,fosfati e bicarbonati.
Da queste sostanze dipende il mantenimento del pH lacrimale: l' ambiente
all'interno del quale ci troviamo potrebbe modificarlo di molto ma
grazie a questi elettroliti le lacrime assumono un discreto potere
tampone (capacità di una qualsiasi sostanza di adattare la sua
composizione all' ambiente in cui si trova) che permette di evitare
escursioni di concentrazione che potrebbero essere nocive.
L'adeguato funzionamento delle lacrime è anche garantito dal
bilanciamento della loro normale evaporazione e dalla produzione di
nuove da parte della ghiandola lacrimale.
In condizioni di normalità circa 1/3 dell' acqua presente nel film
lacrimale lascia la superficie oculare attraverso l' evaporazione.
Il volume di acqua che evapora non è costante ma dipende da una serie di
fattori relativi alle lacrime stesse, alle condizioni ambientali quali
umidità, temperatura e movimento d' aria in prossimità della superficie
esposta.
Il grado di evaporazione dipende anche da caratteristiche proprie dell'
occhio quali dimensioni delle palpebre e delle ciglia e posizione del
bulbo all' interno della cavità oculare (più l' occhio è esposto più
veloce sarà l' evaporazione delle lacrime).
(Da Ottica Fisiopatologia)
(strato più esterno della cornea) compatte e strettamente adiacenti
l'una all' altra per garantire il mantenimento della loro funzione di
barriera fisica ed immunologica.Sembra infatti che solo l' interruzione
di questa barriera consenta la penetrazione batterica negli strati più
profondi della cornea.
La stabilità del film lacrimale è il risultato della situazione di
equilibrio che si instaura tra la giusta anatomia dell' epitelio
corneale, una efficiente innervazione ed una buona attività motoria
delle palpebre.
La lacrima è composta per la sua maggior parte di acqua e al suo interno
sono disciolti numerosi elettroliti i più importanti dei quali sono
cloro, sodio, potassio,fosfati e bicarbonati.
Da queste sostanze dipende il mantenimento del pH lacrimale: l' ambiente
all'interno del quale ci troviamo potrebbe modificarlo di molto ma
grazie a questi elettroliti le lacrime assumono un discreto potere
tampone (capacità di una qualsiasi sostanza di adattare la sua
composizione all' ambiente in cui si trova) che permette di evitare
escursioni di concentrazione che potrebbero essere nocive.
L'adeguato funzionamento delle lacrime è anche garantito dal
bilanciamento della loro normale evaporazione e dalla produzione di
nuove da parte della ghiandola lacrimale.
In condizioni di normalità circa 1/3 dell' acqua presente nel film
lacrimale lascia la superficie oculare attraverso l' evaporazione.
Il volume di acqua che evapora non è costante ma dipende da una serie di
fattori relativi alle lacrime stesse, alle condizioni ambientali quali
umidità, temperatura e movimento d' aria in prossimità della superficie
esposta.
Il grado di evaporazione dipende anche da caratteristiche proprie dell'
occhio quali dimensioni delle palpebre e delle ciglia e posizione del
bulbo all' interno della cavità oculare (più l' occhio è esposto più
veloce sarà l' evaporazione delle lacrime).
(Da Ottica Fisiopatologia)

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