Maculopatia Senile: niente vitamine
Una delle malattie oculari di cui si parla più frequentemente negli
ultimi tempi è la degenerazione maculare senile o degenerazione maculare
correlate all'età. Ai pazienti oculistici è comunemente più nota come
maculopatia senile. Questa malattia, come dice il nome, colpisce la
macula della retina cioè la parte centrale e più nobile della retina:
quella che ci permette di vedere i minimi particolari. Per esempio è la
macula che ci permette di vedere le dieci righe dell'ottotipo, cioè del
tabellone con le lettere che l'oculista fa leggere al paziente per
definire la sua acuità visiva e le eventuali lenti di cui ha bisogno.
Se questa zona della retina è malata si può arrivare alla cecità legale,
cioè non vedere nemmeno la riga del tabellone corrispondente a 1/10 su
10/10 a metà della distanza standard regolare.
Negli ultimi anni si sono ampliate le possibilità diagnostiche: prima
esisteva solo la angiografia retinica con fluoresceina o
fluorangiografia,adesso esiste anche la angiografia con verde di
indocianina e l'OCT o tomografia ottica a coerenza.
Queste strumentazioni permettono di distinguere le forme di maculopatia
che possono avere dei benefici da terapie mediche, parachirurgiche,
chirurgiche.
In effetti anche le possibilità terapeutiche sono aumentate: un tempo
c'era solo il trattamento con argon laser, che inevitabilmente
danneggiava anche le parti sane del tessuti trattato, adesso esiste la
terapia fotodinamica che è selettiva andando a colpire solo le parti
malate e le iniezioni endoculari con cortisone o sostanze di tipo
anti-tumorale. Tutte queste terapie però nel complesso servono per
bloccare la patologia o per rallentarla, difficilmente portano ad un
miglioramento.
Si è pensato quindi anche alla prevenzione. Essa si basa sull'evitare i
fattori che possono favorire la comparsa della maculopatia: raggi
solari, fumo e tutti i fattori che influiscono negativamente sulla
circolazione come ad es. il diabete mellito. Negli ultimi anni sono
stati proposti farmaci o, per meglio dire, integratori a base di
vitamine, antiossidanti ed altri prodotti "protettivi".
Una revisione di tutti i principali studi inerenti l'uso di vitamina A,
vitamina C, vitamina E, zinco, luteina, alfa e beta carotene nella
prevenzione della maculopatia senile ha portato ad una metanalisi, cioè
ad una analisi statistica di tutti i dati nel loro insieme. Da ciò è
risultato che non c'è una riduzione del rischio di essere colpiti da una
maculopatia senile con l'assunzione di questi prodotti.
(Da British Medical Journal)
ultimi tempi è la degenerazione maculare senile o degenerazione maculare
correlate all'età. Ai pazienti oculistici è comunemente più nota come
maculopatia senile. Questa malattia, come dice il nome, colpisce la
macula della retina cioè la parte centrale e più nobile della retina:
quella che ci permette di vedere i minimi particolari. Per esempio è la
macula che ci permette di vedere le dieci righe dell'ottotipo, cioè del
tabellone con le lettere che l'oculista fa leggere al paziente per
definire la sua acuità visiva e le eventuali lenti di cui ha bisogno.
Se questa zona della retina è malata si può arrivare alla cecità legale,
cioè non vedere nemmeno la riga del tabellone corrispondente a 1/10 su
10/10 a metà della distanza standard regolare.
Negli ultimi anni si sono ampliate le possibilità diagnostiche: prima
esisteva solo la angiografia retinica con fluoresceina o
fluorangiografia,adesso esiste anche la angiografia con verde di
indocianina e l'OCT o tomografia ottica a coerenza.
Queste strumentazioni permettono di distinguere le forme di maculopatia
che possono avere dei benefici da terapie mediche, parachirurgiche,
chirurgiche.
In effetti anche le possibilità terapeutiche sono aumentate: un tempo
c'era solo il trattamento con argon laser, che inevitabilmente
danneggiava anche le parti sane del tessuti trattato, adesso esiste la
terapia fotodinamica che è selettiva andando a colpire solo le parti
malate e le iniezioni endoculari con cortisone o sostanze di tipo
anti-tumorale. Tutte queste terapie però nel complesso servono per
bloccare la patologia o per rallentarla, difficilmente portano ad un
miglioramento.
Si è pensato quindi anche alla prevenzione. Essa si basa sull'evitare i
fattori che possono favorire la comparsa della maculopatia: raggi
solari, fumo e tutti i fattori che influiscono negativamente sulla
circolazione come ad es. il diabete mellito. Negli ultimi anni sono
stati proposti farmaci o, per meglio dire, integratori a base di
vitamine, antiossidanti ed altri prodotti "protettivi".
Una revisione di tutti i principali studi inerenti l'uso di vitamina A,
vitamina C, vitamina E, zinco, luteina, alfa e beta carotene nella
prevenzione della maculopatia senile ha portato ad una metanalisi, cioè
ad una analisi statistica di tutti i dati nel loro insieme. Da ciò è
risultato che non c'è una riduzione del rischio di essere colpiti da una
maculopatia senile con l'assunzione di questi prodotti.
(Da British Medical Journal)

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