Il glaucoma
Il glaucoma è una malattia caratterizzata dalla progressiva riduzione
della vista e del campo visivo causata dall'aumento della pressione
interna dell'occhio che avviene per accumulo di umore acqueo.
L'umore acqueo è un liquido simile all'acqua che viene prodotto nella
parte anteriore dell'occhio (corpo ciliare) per nutrire e dare
consistenza al bulbo oculare; esso lascia l'occhio attraverso apposite
vie di uscita (sistema trabecolare).
Il rapporto tra la quantità di umore acqueo che viene prodotto e quello
che esce deve essere tale da mantenere all'interno dell'occhio una
pressione costante (il valore medio statistico di una persona di 40 anni
deve essere di circa 18 millimetri di mercurio).
Qualunque anomalia che provoca una variazione di questo rapporto può
determinare un aumento di pressione dell'occhio; questo, in tempi più
o meno lunghi, provoca una sofferenza delle fibre nervose che
convergono nel nervo ottico e quindi una riduzione della capacità visiva
che inizialmente interessa in genere le parti periferiche del campo
visivo e poi progressivamente le altre.
Il glaucoma è una malattia di una certa gravità; se diagnosticata
precocemente e curata opportunamente può però essere ben controllata e
quindi permettere una vista confortevole per tutto l'arco della vita.
Tipi di glaucoma
Il glaucoma può essere primario o secondario:
- è primario quello causato da alterazioni delle zone attraverso le
quali l'umore acqueo esce dall'occhio (sistema trabecolare)
- è secondario quello causato invece da fattori oculari o generali al di
fuori del sistema di deflusso dell'umore acqueo (trauma , farmaci es.
cortisone, diabete, malattie circolatorie).
Fra i glaucomi primari esistono due grandi categorie di glaucomi: il
glaucoma cronico ad angolo aperto ed il glaucoma primario ad angolo
stretto o chiuso (circa il 10% di tutti i glaucomi).
(Da La storia della vista)
della vista e del campo visivo causata dall'aumento della pressione
interna dell'occhio che avviene per accumulo di umore acqueo.
L'umore acqueo è un liquido simile all'acqua che viene prodotto nella
parte anteriore dell'occhio (corpo ciliare) per nutrire e dare
consistenza al bulbo oculare; esso lascia l'occhio attraverso apposite
vie di uscita (sistema trabecolare).
Il rapporto tra la quantità di umore acqueo che viene prodotto e quello
che esce deve essere tale da mantenere all'interno dell'occhio una
pressione costante (il valore medio statistico di una persona di 40 anni
deve essere di circa 18 millimetri di mercurio).
Qualunque anomalia che provoca una variazione di questo rapporto può
determinare un aumento di pressione dell'occhio; questo, in tempi più
o meno lunghi, provoca una sofferenza delle fibre nervose che
convergono nel nervo ottico e quindi una riduzione della capacità visiva
che inizialmente interessa in genere le parti periferiche del campo
visivo e poi progressivamente le altre.
Il glaucoma è una malattia di una certa gravità; se diagnosticata
precocemente e curata opportunamente può però essere ben controllata e
quindi permettere una vista confortevole per tutto l'arco della vita.
Tipi di glaucoma
Il glaucoma può essere primario o secondario:
- è primario quello causato da alterazioni delle zone attraverso le
quali l'umore acqueo esce dall'occhio (sistema trabecolare)
- è secondario quello causato invece da fattori oculari o generali al di
fuori del sistema di deflusso dell'umore acqueo (trauma , farmaci es.
cortisone, diabete, malattie circolatorie).
Fra i glaucomi primari esistono due grandi categorie di glaucomi: il
glaucoma cronico ad angolo aperto ed il glaucoma primario ad angolo
stretto o chiuso (circa il 10% di tutti i glaucomi).
(Da La storia della vista)

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