Cristallini artificiali per la presbiopia
compare dopo i 40 anni per riduzione dell'accomodazione a causa
dell'atrofia del muscolo ciliare; rappresenta oggigiorno l'ultimo
baluardo dei difetti rifrattivi; può essere corretto mediante chirurgia
intraoculare impiantando una lentina. Esistono ad oggi ben cinque
categorie di cristallini artificiali che consentono, con il loro
impianto, di ottenere una buona correzione di tale difetto refrattivo.
1) Lenti intraoculari con singola ottica mobile.
La CRYSTALENS EYEONICS è il primo cristallino artificiale accomodativo
approvato dalla FDA. Questo cristallino artificiale ha dimostrato di
fornire, come risulta da parecchi studi, buoni risultati di performance
nella visione binoculare di pazienti impiantati bilateralmente,
garantendo a tre anni una visione a tutte le distanze migliore di 6/10
nel 100% dei casi e nel 71% dei casi la visione di 10/10 a tutte le
distanze.
E' stato possibile osservare che nel 73% dei pazienti con impianto
bilaterale di Crystalens vi è una totale indipendenza dall'occhiale.
Questi risultati coincidono con quelli precedentemente ottenuti mediante
l'impianto delle IOL multifocali Array.
Il limite di questo cristallino artificiale sta nella non prevedibilità
della posizione finale della lente nell'occhio. Infatti nel sacco
capsulare piccolo può determinare una compressione delle aptiche ed una
conseguente localizzazione posteriore del piatto ottico della lente,
determinando così un'ipermetropia; un sacco capsulare ampio, d'altro
canto, determina una minor compressione sulle aptiche dando origine così
ad una miopia residua. Altri modelli di lenti per la correzione della
presbiopia che presentano una singola ottica mobile sono le Tetraflex e
le Human Optics 1CV.
2) Lenti intraoculari con doppia ottica mobile.
Il cristallino artificiale con queste caratteristiche è il VISIOGEN
SYNCHRONY DUAL-OPTIC IOL . Questo cristallino artificiale ha un'ottica
fissa, con potere positivo, localizzata anteriormente e un'ottica a
potere negativo variabile posta posteriormente nel sacco capsulare. Le
due ottiche sono attaccate per mezzo di due anse flessibili; esse
consentono una maggior separazione delle due ottiche durante
l'accomodazione.
L'esperienza a sei mesi di impianto di questo tipo di lente conferma una
visione di 5/10 o più,
sia per vicino che per lontano, nel 96% dei pazienti.
Un'altra lente intraoculare che presenta una costruzione simile è la
lente di SARFARAZI.
3) Lenti intraoculari con l'ottica deformabile.
La IOL POWER VISION ha un serbatoio di fluido che può essere utilizzato
durante la fase accomodativa: durante l'accomodazione il fluido viene
pompato al centro della lente aumentando così la curvatura dell'ottica,
conferendo un potere positivo all'ottica della IOL; quindi la IOL
accomodativa NULENS ha un'ottica deformabile.
La struttura di questa lente intraoculare richiede otto diottrie di
accomodazione per garantire un corretto funzionamento: una diottria per
la distanza, tre per il vicino ed un'ampiezza accomodativa doppia per
garantirne il corretto funzionamento.
4)Lenti intraoculari polimeriche iniettabili.
La IOL SMART è una lente di materiale acrilico idrofobico disegnata per
riempire completamente il sacco capsulare al fine di non avere
decentramenti.
Questa lente si deforma in base alla temperatura corporea; ciò consente
di inserirla arrotolata attraverso un'incisione corneale molto piccola
ed, una volta nel sacco capsulare, si apre posizionandosi correttamente.
Un'altra lente della stessa categoria è la IOL LIQUILENS' è una lente
intraoculare che ha un'apertura centrale contenente due liquidi
immiscibili, uno con un più basso indice rifrattivo che riempie lo
spazio pupillare ed un liquido a più alto indice refrattivo al di sopra
del primo quando il paziente è in posizione eretta e guarda per lontano.
Quando il paziente china il capo, come per la lettura, i liquidi
modificano la loro posizione e quello con un indice refrattivo più alto
si muove verso il campo pupillare fornendo una buona visione per vicino.
5) Lenti intraoculari multifocali.
I cristallini artificiali multifocali garantiscono una
pseudoaccomodazione; ne esistono differenti tipi.
La IOL multifocale RESTOR è una IOL in parte diffrattiva e in parte
rifrattiva in cui i 3 mm centrali sono apodizzati diffrattivi mentre i 3
mm periferici hanno potere rifrattivo. Questa lente intraoculare è
fortemente dipendente dal diametro pupillare ed ha il vantaggio di
essere dominante per la visione da lontano in condizioni di poca luce e
per vicino in condizioni di elevata luminosità.
La IOL ReZOOM è una lente intraoculare rifrattiva progressiva zonale.
Fornisce una buona visione per lontano in condizioni di bassa luminosità
e un'adeguata visione per vicino e intermedia.
La IOL multifocale diffrattiva TECNIS è indipendente dalla dinamica
pupillare e fornisce un'ottima visione per lontano e per vicino.
La IOL MEMBRANE VISION ha multiple ottiche diffrattive.
Le ultime innovazioni riguardanti le lenti intraoculari riguardano la
possibilità di immettere una matrice fotocromatica in grado di bloccare
la radiazione ultravioletta garantendo così una protezione della retina
da questa radiazione; la lente, che si scurisce in presenza di luce
forte, ritorna chiara in condizioni di bassa luminanza.
(Da Journal of Refractive Surgery)

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