Sintomi del cheratocono e terapia
quale l'analisi cheratoscopica computerizzata (topografia corneale
computerizzata), capace di dare una mappa dettagliata dei raggi di
curvatura della cornea in ogni suo distretto; tale mappa permette di
scoprire, anche precocemente, un cheratocono in formazione.
Lo studio dello spessore corneale, sia con tecniche ottiche (OCT=
tomografia ottica a radiazione coerente) sia ultrasoniche (pachimetria
corneale) possono rilevare variazioni dell'architettura corneale.
Terapia
La terapia del cheratocono è strettamente legata al grado evolutivo
della malattia.
Nelle fasi iniziali della patologia è possibile la correzione del
difetto indotto con occhiali e lenti a contatto. Le lenti a contatto e
gli occhiali non correggono però difetti elevati, né risolvono le
alterazioni di trasparenza della cornea.
Possiamo distinguere essenzialmente quattro tecniche parachirurgiche e
chirurgiche:
- inserimento anelli intrastromali corneali (INTACS)
- trapianto di cornea lamellare (cheratoplastica lamellare)
- trapianto di cornea perforante (cheratoplastica perforante)
- cross linking del collagene corneale
Nelle fasi iniziali del cheratocono lo sfiancamento causa un'alterazione
della superficie corneale che provoca nell'occhio colpito un grado più o
meno elevato di miopia ed astigmatismo: in questa fase della malattia
sipossono impiantare nello spessore della cornea (anche se è minimo) uno
o due semi anelli; che hanno la funzione di stabilizzare e di sostenere
la cornea rallentando l'evoluzione della malattia e contemporaneamente
migliorare l'acuità visiva.
L'intervento è di semplice esecuzione: avviene in anestesia locale, in
modo ambulatoriale e si serve di un nuovo laser "Intralase" per la sua
esecuzione.
Qualora invece la cornea sia già assottigliata o distorta dalla
malattia, o l'astigmatismo non sia correggibile con lenti a contatto e
non siano ancora presenti opacità, o esse siano localizzate soltanto
nella parte anteriore dello spessore corneale, allora si ricorre ad una
cheratoplastica lamellare.
(Da La storia della vista)

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