Presbiopia: le varie metodiche di correzione
Per leggere si deve allontanare il libro o il giornale? E' iniziata la
presbiopia!
Presbiopia: letteralmente vuol dire "vecchio occhio" e si riferisce alla
perdita di accomodazione (capacità che ha l'occhio di mettere a fuoco a
varie distanze) che si verifica con l'invecchiamento.
La presbiopia è un fenomeno naturale che si manifesta intorno ai 40
anni; ciò significa che "tutti" dopo i quarant'anni diventano presbiti.
Si calcola che, solo in Europa, i presbiti siano 60 milioni e la cifra è
destinata ad aumentare considerando il progressivo invecchiamento della
popolazione.
Il disturbo si corregge nella gran parte dei casi con un buon occhiale
per vicino; ma esistono anche altri metodi per la sua correzione; per
esempio le lenti a contatto multifocali; ma esse non sempre vengono
tollerate e non sempre forniscono una qualità visiva ottimale per cui
non trovano largo uso.
Esistono parecchie possibilità di tipo chirurgico o laser per il
trattamento della presbiopia, tutte in via di perfezionamento (come ogni
branca della scienza medica!).
Tecniche con laser
I laser utilizzabili sono di almeno tre tipi diversi ed almeno
altrettante sono le tecniche; selezionando bene il paziente e l'occhio
possono fornire risultati soddisfacenti.
Con il laser ad eccimeri si può modificare la curvatura della cornea
anteriore inducendo una multifocalità (simile a quella delle lenti
multifocali degli occhiali) che consente una buona visione per lontano e
per vicino però con qualche problema di qualità visiva.
Con un altro laser si possono eseguire delle incisioni sulla sclera che
migliorano il funzionamento del cristallino umano inducendo una
riduzione o l'abolizione della presbiopia nell'occhio trattato; la
tecnica è ancora scarsamente utilizzata.
Con un altro tipo di laser si possono fare delle microustioni corneali
che inducono una variazione della cornea sufficiente a migliorare
l'attività visiva per vicino; la tecnica fornisce un risultato
temporaneo nel tempo.
Tecniche con cristallino
Consiste nell'inserire nell'occhio un cristallino sostituendo il
cristallino umano, opaco o trasparente, con uno artificiale ( chiamato
anche lente intraoculare).
Per correggere anche la presbiopia i cristallini devono essere
multifocali o accomodativi e devono consentire una buona visione sia per
lontano sia per vicino senza la necessità di utilizzare occhiali.
I cristallini multifocali hanno diversi sottili anelli concentrici con
diverso potere proprio per sfruttare al meglio la visione contemporanea
da lontano e da vicino.
I cristallini chiamati invece accomodativi, invece , sfruttano il
fisiologico meccanismo della messa a fuoco liberato dalla struttura
rigida del cristallino asportato,per ottenere un risultato similare con
un meccanismo diverso: la lentina subisce dei minuscoli movimenti in
avanti e indietro che le consentono di mettere correttamente a fuoco le
immagini, come fa un cristallino naturale.
Tali tecniche di correzione della presbiopia, con cristallino
multifocale o accomodativo, sono indubbiamente molto interessanti e
ormai ben collaudate, ma richiedono un'attenta selezione del paziente
per il loro utilizzo, e una preparazione di alto livello del chirurgo.
I pazienti idonei
I soggetti che più degli altri si trovano attualmente favoriti sono i
portatori di cataratta, che possono trovarsi nella condizione di avere
inserita una lentina multifocale o accomodativa in sostituzione del
cristallino naturale catarattoso.
Si può anche togliere il cristallino sano,cioè non catarattoso, per
sostituirlo con un cristallino artificiale al fine di correggere un
difetto refrattivo (miopia, ipermetropia) e quindi anche la presbiopia.
Tale intervento va soprattutto considerato quando il paziente abbia
raggiunto una certa età (e quindi una presbiopia importante), quando
abbia un altro difetto (ipermetropia, miopia ed astigmatismo) e desideri
la correzione contemporanea di ambedue i difetti e quando l'occhio sia
privo di patologie che possano controindicare l'intervento.
Il tempo permetterà di raggiungere miglioramenti ulteriori nelle
tecniche corneali con laser ad eccimeri e con altre metodiche e di
consentire a molti pazienti presbiti di utilizzare i loro occhi per
lontano e per vicino senza l'intermediazione degli occhiali.
La monovisione
Una soluzione parziale al problema della presbiopia può essere la
miopizzazione unilaterale, cioè la monovisione; in tal caso, l'occhio
non operato viene usato da lontano, quello operato da vicino.
In pratica l'occhio dominante viene usato per vedere da lontano e quello
non dominante viene operato ed usato per la visione da vicino (tutti
abbiamo un occhio che viene adoperato di più ed uno di meno).
Si tratta di una metodica che richiede una chiara e dettagliata
spiegazione al paziente. ed una valutazione delle necessità visive del
soggetto; prima di eseguire l'intervento è consigliabile simulare il
risultato con l'uso di lenti a contatto, così il paziente ha modo di
rendersi conto chiaramente di come sarebbe la sua vista in monovisione.
La monovisione si può ottenere con diverse tecniche: occhiali, lenti a
contatto, laser ad eccimeri, laser ad olmio (LTK), radiofrequenza,
lenti intracorneali, cristallino artificiale.
Conclusioni
La presbiopia rappresenta un problema comune a tutti, oltre una certa
età e va corretta. Si possono usare il classico e collaudato occhiale
per vicino, quello bifocale o quello multifocale oppure sofisticate e
raffinate tecniche chirurgiche.
I cristallini artificiali pseudofachici, multifocali e/o accomodativi
rappresentano oggi una soluzione indubbiamente valida e con diversi
vantaggi, in considerazione anche del fatto che il tipo di intervento è
ormai ampiamente collaudato e sperimentato, poichè è il medesimo
utilizzato per la cataratta. I punti di forza di tali metodiche sono
rappresentati dalla prevedibilità del risultato e dalla stabilità nel
tempo della correzione ottenuta.
(Da "La Visione Umana")

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