Le malattie dell'occhio

Tutte le malattie dell'occhio, le novità che riguardano la cura e la prevenzione.

martedì 24 marzo 2009

Cheratocono e cheratoplastica lamellare

La cheratoplastica lamellare consiste nella sostituzione degli strati
anteriori alterati od opachi della cornea malata con equivalenti strati
trasparenti di una cornea sana di donatore.
Questo intervento ora può trarre beneficio anche dall'uso diuno speciale
laser detto a "femtosecondi" (Intralase), la grande novità di questa
chirurgia. Questo è un laser di nuova introduzione in chirurgia oculare;
esso consente di ottenere superfici più lisce e regolari ed un
intervento più standardizzabile di quello eseguibile con lame chirurgiche.
I vantaggi di questa tecnica (rispetto ad una cheratoplastica
perforante) sono i seguenti:

-non viene aperto il bulbo, rimanendo un intervento di superficie, e ciò
evita tutte le complicanze infiammatorie, settiche ed emorragiche,
possibili invece con una procedura a "cielo aperto";
-essendo un intervento "a bulbo chiuso", la ferita chirurgica è più
forte ed il bulbo è meno soggetto a danni o complicazioni in seguito a
traumi o contusioni.
-l'intervento è più semplice e più rapido e la possibilità di rigetto è
molto bassa.

Nelle fasi evolute della malattia cioè quando la cornea è molto sottile
ed è molto "sfiancata", oppure quando presenta opacità centrali e
profonde o astigmatismo elevato, l'intervento di scelta è il trapianto
perforante.
Ambedue gli interventi di trapianto, sia lamellare che perforante, hanno
tempi di guarigione lunghi ed il recupero visivo si fa un po' attendere.
Forniscono risultati visivi discretamente buoni ma non ottimi; ecco
perché i medici oculisti sono costantemente impegnati nel cercare
soluzioni più soddisfacenti di riabilitazione visiva per questa malattia
che rimane una delle più difficili da curare.