Mosche volanti: cause e terapie
La principale causa delle miodesopsie è sicuramente l'invecchiamento:
con l'età infatti si assiste ad una degenerazione delle molecole e delle
fibrille di collagene dello strato gelatinoso del vitreo. Esso cambia
consistenza tendendo a diventare sempre più fluido (fluidificazione e
collasso del vitreo).
I cambiamenti possono già iniziare tra i 20 e i 40 anni. In particolare,
si è visto che nel 51% della popolazione tra i 20 e i 40 anni iniziano
ad esserci dei fenomeni di degenerazione vitreale, tale percentuale
aumenta al 59% nella popolazione tra i 41 e i 50 anni, al 63% tra i 51 e
60 anni, oltre l'80% nella popolazione oltre i 60 anni.
Anche la miopia, se di media-elevata entità (maggiore di 6 diottrie) può
causare l'accelerazione dei processi di degenerazione vitreale. Il
fenomeno di degenerazione vitreale sembrerebbe riferirsi
all'allungamento anormale del bulbo miope, che, a differenza di un
occhio normale, risulta essere anche non perfettamente sferico.
Le terapie attualmente utilizzate sono:
-la terapia medica
-la terapia chirurgica o vitrectomia
Per quanto riguarda la terapia medica, non ci sono prove scientifiche
attualmente pubblicate in letteratura che dimostrino la sua reale efficacia.
In casi estremi si può prendere in considerazione l'intervento di
vitrectomia, in particolare in quei casi in cui la patologia primaria lo
richieda come unica soluzione possibile alla patologia in atto (ad es.
emorragia nel vitreo) e non come soluzione al sintomo delle miodesopsie
da degenerazione vitreale senile o miopica.
(Da "La vista umana")
con l'età infatti si assiste ad una degenerazione delle molecole e delle
fibrille di collagene dello strato gelatinoso del vitreo. Esso cambia
consistenza tendendo a diventare sempre più fluido (fluidificazione e
collasso del vitreo).
I cambiamenti possono già iniziare tra i 20 e i 40 anni. In particolare,
si è visto che nel 51% della popolazione tra i 20 e i 40 anni iniziano
ad esserci dei fenomeni di degenerazione vitreale, tale percentuale
aumenta al 59% nella popolazione tra i 41 e i 50 anni, al 63% tra i 51 e
60 anni, oltre l'80% nella popolazione oltre i 60 anni.
Anche la miopia, se di media-elevata entità (maggiore di 6 diottrie) può
causare l'accelerazione dei processi di degenerazione vitreale. Il
fenomeno di degenerazione vitreale sembrerebbe riferirsi
all'allungamento anormale del bulbo miope, che, a differenza di un
occhio normale, risulta essere anche non perfettamente sferico.
Le terapie attualmente utilizzate sono:
-la terapia medica
-la terapia chirurgica o vitrectomia
Per quanto riguarda la terapia medica, non ci sono prove scientifiche
attualmente pubblicate in letteratura che dimostrino la sua reale efficacia.
In casi estremi si può prendere in considerazione l'intervento di
vitrectomia, in particolare in quei casi in cui la patologia primaria lo
richieda come unica soluzione possibile alla patologia in atto (ad es.
emorragia nel vitreo) e non come soluzione al sintomo delle miodesopsie
da degenerazione vitreale senile o miopica.
(Da "La vista umana")

<< Home page