Le malattie dell'occhio

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venerdì 17 aprile 2009

Distacco di retina: la terapia

Essa è direttamente dipendente alla gravità ed estensione del distacco.
Quando la retina non è ancora staccata ma presenta fori o rotture
retiniche sufficientemente localizzate il trattamento può essere fatto
con il laser.
L'azione del laser si chiama "foto coagulazione"; in pratica con una
luce particolare che trasporta energia è possibile cicatrizzare la
lesione. In questo caso alla zona colpita si mettono dei "rinforzi" per
delimitare la rottura. Questo intervento si esegue in anestesia locale
(qualche goccia di anestetico nell'occhio) non richiede il ricovero e ha
durata di pochi minuti.
Quando invece la retina si è proprio staccata il laser non basta più.
I casi lievi possono essere trattati con la criocoagulazione, cioè
mediante sonde che sfruttano la bassa temperatura per cicatrizzare la
zona retinica lesa; in tal caso dopo un'anestesia locale (iniezione di
anestetico) la sonda a bassa temperatura viene appoggiata direttamente
sull'occhio in corrispondenza della rottura o del piccolo distacco; il
freddo provoca una reazione della retina e dei tessuti vicini causando
una cicatrizzazione dell'area interessata e quindi l'accollamento.
Quando la retina è staccata estesamente solo il vero e proprio
intervento chirurgico può permetterne il riaccollamento; talvolta è
sufficiente l'anestesia locale ma spesso è necessaria l'anestesia generale.
L'operazione può essere effettuata intervenendo dall'esterno o
dall'interno dell'occhio. In ambedue i casi è necessario in primo luogo
chiudere e cicatrizzare il foro o la rottura che ha provocato il
distacco in modo da ristabilire l'integrità della retina; ciò può essere
fatto con la criocoagulazione o con il laser; poi si procede al vero e
proprio riaccollamento.
Nell'intervento dall'esterno dopo aver trattato la rottura, mediante una
apposita siringa, si aspira il liquido depositato sotto la retina allo
scopo di facilitare il riaccollamento, ma questo di solito non è
sufficiente per ottenere la guarigione; perciò il riaccollamento
retinico va aiutato dall'esterno utilizzando speciali ed appositi
rinforzi sulla superficie esterna detti "cerchiaggi" ed "indentazioni"
che avvicinano la parte dell'occhio alla retina.
Nei casi in cui non sia possibile distendere e riattaccare la retina
dall'esterno, il chirurgo procede dall'interno dell'occhio; utilizza
delle sostanze da iniettare all'interno (soluzione salina, aria, olio di
silicone) che spingono la retina verso la parte esterna dell'occhio.
Queste sostanze prendono il posto del vitreo che viene preventivamente
rimosso (vitrectomia).
Conclusioni
Come in ogni malattia anche nel distacco di retina è importante una
diagnosi precoce per evitare danni gravi.
Infatti il recupero visivo post-operatorio di interventi per distacco di
retina è direttamente proporzionale alla gravità della lesione. Se le
lesioni sono periferiche ed il distacco localizzato, il recupero visivo
è totale o pressoché totale. Se il distacco viceversa ha interessato le
parti più importanti della retina dal punto di vista funzionale (macula
o retina centrale) e soprattutto se si tratta di un distacco di vecchia
data, il recupero funzionale è decisamente ridotto o anche quasi nullo.
La tempestività nel trattamento delle lesioni è di fondamentale importanza.
(Da "La storia della vista)