Occhio e lampade abbronzanti
L' esposizione umana alle radiazioni UV solari può provocare effetti
acuti e cronici non solo sulla pelle, ma anche sugli occhi.
L'occhio è posizionato all'interno dell'orbita ed è protetto dall'arcata
sopraccigliare, dalle sopracciglia e dalle ciglia; ha quindi una certa
difesa nei confronti della luce intensa; inoltre la variazione del
diametro della pupilla ed il riflesso che porta a socchiudere le
palpebre, riducono ulteriormente la quantità di luce solare che penetra
all'interno dell'occhio.
L'efficacia di queste difese naturali di protezione dalle radiazioni UV
è però limitata in alcune condizioni particolari come nell'uso dei
lettini abbronzanti o quando è forte la radiazione riflessa da sabbia,
acqua e neve.
Nell'occhio i danni conseguenti all'esposizione acuta alle radiazioni
UV, comprendono la fotocheratite e la fotocongiuntivite. Tali reazioni,
che normalmente appaiono poche ore dopo dall'esposizione, sono analoghe
all'eritema cutaneo, con la differenza che si manifestano su tessuti
molto sensibili quali quelli del bulbo oculare e delle palpebre
(rispettivamente cornea e congiuntiva).
Entrambe possono essere molto dolorose, ma non provocano danni
permanenti agli occhi o alla vista.
Ciò che provoca i danni maggiori non è la parte visibile della luce, ma
i raggi infrarossi; per cui non si deve pensare che l'esposizione ad una
lampada abbronzante, anche non particolarmente forte, non costituisca un
problema per gli occhi.
L'uso di occhiali protettivi appositi è necessario e molto importante;
essi impediscono che gli occhi siano esposti a livelli dannosi di raggi
ultravioletti e di luce blu e vanno sempre utilizzati nell'esposizione
alle radiazioni dei lettini solari; devono anche avere bande laterali di
protezione per proteggere gli occhi dalle radiazioni laterali; nei
centri d'abbronzatura per lo più vengono forniti occhialini con una
stanghetta centrale molto sottile, che permettono di proteggere gli
occhi senza lasciare l'antiestetica linea bianca sopra il naso!
Qualcuno sotto la lampada, rifiuta di proteggere gli occhi con occhiali
è si accontenta di tenere solo gli occhi chiusi; ma il rischio per gli
occhi non protetti da occhiali adeguati è molto elevato.
Non utilizzare gli occhiali, per evitare l'effetto "occhi a panda",
confidando soltanto nella protezione assicurata dalla chiusura delle
palpebre, è un comportamento a rischio che può essere causa di seri
danni all'occhio; ciò anche perché l'intensità della radiazione UVA
emessa dalle lampade ad alta pressione può essere anche da 5 a 10 volte
superiore al valore massimo di quella solare alla nostra latitudine.
Consiglio dell'oculista: utilizzare sempre occhiali protettivi. In caso
di arrossamento o bruciori applicare subito qualche goccia di lacrima
artificiale monouso.
In caso di dolori rivolgersi ad un medico specialista ma evitare l'uso
di anestetici locali.
(Da Igiene Oculare)
acuti e cronici non solo sulla pelle, ma anche sugli occhi.
L'occhio è posizionato all'interno dell'orbita ed è protetto dall'arcata
sopraccigliare, dalle sopracciglia e dalle ciglia; ha quindi una certa
difesa nei confronti della luce intensa; inoltre la variazione del
diametro della pupilla ed il riflesso che porta a socchiudere le
palpebre, riducono ulteriormente la quantità di luce solare che penetra
all'interno dell'occhio.
L'efficacia di queste difese naturali di protezione dalle radiazioni UV
è però limitata in alcune condizioni particolari come nell'uso dei
lettini abbronzanti o quando è forte la radiazione riflessa da sabbia,
acqua e neve.
Nell'occhio i danni conseguenti all'esposizione acuta alle radiazioni
UV, comprendono la fotocheratite e la fotocongiuntivite. Tali reazioni,
che normalmente appaiono poche ore dopo dall'esposizione, sono analoghe
all'eritema cutaneo, con la differenza che si manifestano su tessuti
molto sensibili quali quelli del bulbo oculare e delle palpebre
(rispettivamente cornea e congiuntiva).
Entrambe possono essere molto dolorose, ma non provocano danni
permanenti agli occhi o alla vista.
Ciò che provoca i danni maggiori non è la parte visibile della luce, ma
i raggi infrarossi; per cui non si deve pensare che l'esposizione ad una
lampada abbronzante, anche non particolarmente forte, non costituisca un
problema per gli occhi.
L'uso di occhiali protettivi appositi è necessario e molto importante;
essi impediscono che gli occhi siano esposti a livelli dannosi di raggi
ultravioletti e di luce blu e vanno sempre utilizzati nell'esposizione
alle radiazioni dei lettini solari; devono anche avere bande laterali di
protezione per proteggere gli occhi dalle radiazioni laterali; nei
centri d'abbronzatura per lo più vengono forniti occhialini con una
stanghetta centrale molto sottile, che permettono di proteggere gli
occhi senza lasciare l'antiestetica linea bianca sopra il naso!
Qualcuno sotto la lampada, rifiuta di proteggere gli occhi con occhiali
è si accontenta di tenere solo gli occhi chiusi; ma il rischio per gli
occhi non protetti da occhiali adeguati è molto elevato.
Non utilizzare gli occhiali, per evitare l'effetto "occhi a panda",
confidando soltanto nella protezione assicurata dalla chiusura delle
palpebre, è un comportamento a rischio che può essere causa di seri
danni all'occhio; ciò anche perché l'intensità della radiazione UVA
emessa dalle lampade ad alta pressione può essere anche da 5 a 10 volte
superiore al valore massimo di quella solare alla nostra latitudine.
Consiglio dell'oculista: utilizzare sempre occhiali protettivi. In caso
di arrossamento o bruciori applicare subito qualche goccia di lacrima
artificiale monouso.
In caso di dolori rivolgersi ad un medico specialista ma evitare l'uso
di anestetici locali.
(Da Igiene Oculare)

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