Le malattie dell'occhio

Tutte le malattie dell'occhio, le novità che riguardano la cura e la prevenzione.

giovedì 4 giugno 2009

Occhio e robot

Si riuscirà mai un giorno a trasferire nell'occhio di un robot una
visione simile a quella dell'uomo? Cioè si riuscirà a far vedere,
riconoscere e reagire a quello che si vede?
L'industria sta sviluppando un sistema robotico intelligente capace di
reagire all'ambiente che lo circonda e di modificare i suoi
comportamenti senza che sia necessario l'intervento umano. La vista del
robot in tutto questo ha un ruolo estremamente importante; una nuova
tecnologia chiamata Vision Chip è stata recentemente progettata sulla
base del funzionamento della retina dell'occhio umano e ripercorre
dunque le sue dinamiche per offrire ai robot che lo avranno incorporato
capacità di visione sia centrale che periferica, grazie all'integrazione
con due speciali videocamere, rispettivamente ad alta e a bassa
risoluzione.
Il chip è in grado di elaborare assai rapidamente anche immagini
complesse, farle filtrare dal sistema centrale di elaborazione e
ottenere le risposte necessarie all'interazione con l'ambiente; questo
dispositivo anziché puntare sull'alta visualizzazione e sulla fedele
riproduzione dei colori, cattura altri aspetti propri dell'occhio e
delle funzioni cerebrali come ad esempio l'immagine del bordo (edge) e
il rilevamento del movimento; ciò per consentire ai robot di reagire in
tempo reale.
A differenza di una telecamera che semplicemente registra le immagini
cioè l'intensità della luce, l'occhio umano integra ogni cellula
retinica nel network, nella rete cerebrale, neuronica processando ogni
informazione in tempo reale appena un fotone arriva; il chip, quasi come
un occhio umano, processa immagini molto complesse in tempi molto brevi,
filtrando le crude informazioni prima di passarle al cervello del robot.
(Da "La vista umana")