Le malattie dell'occhio

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venerdì 23 ottobre 2009

Cornea artificiale, una ideale soluzione per alcuni pazienti

Un chirurgo dell'Albany Medical College (Albany, NY, US) dr. Michael W.
Belin sostiene che l'utilizzo di una cornea artificiale può essere una
buona soluzione per quei pazienti che hanno avuto ripetute reazioni di
rigetto di tipo immunologico nei trapianti di cornea.
L'utilizzo di queste cornee artificiali è una utile soluzione per quei
pazienti che sono già stati sottoposti al trapianto di cornea con esiti
sfavorevoli. Egli sta conducendo uno studio multicentrico internazionale
coinvolgente 250 occhi sostenendo di utilizzare questa tecnica da 5 anni.
Il maggior vantaggio nell'utilizzo di una cornea artificiale è che in un
paziente con già un fallimento chirurgico (rigetto corneale) la
sopravvivenza del trapianto artificiale è sicuramente più lunga.
Mentre il successo di un primo trapianto naturale è molto alta, già nel
secondo, per poi scendere drasticamente nei successivi, ha una
percentuale di successo che decresce rispettivamente del 10% e del 40%.
Statisticamente i pazienti vanno molto meglio con il trapianto di cornea
artificiale (cheratoprotesi) che con il terzo, quarto e quinto trapianto
naturale, anche obiettivamente dal punto di visita oftalmologico, la
cornea ha meno rischio di vascolarizzazione e quindi di rigetto e la
superficie corneale è migliore.
La riabilitazione visiva è più veloce nei pazienti operati con cornea
artificiale che in quelli operati più volte di trapianto naturale.
Anche l'astigmatismo postoperatorio pare sia inferiore.
Le potenziali complicazioni dell'impianto artificiale sono simili a
quelli del naturale. Il trapianto con cornea artificiale di solito non
richiede un reintervento ma ha una maggior incidenza nella insorgenza di
ipertono oculare.
In conclusione si può dire che questo intervento è ben tollerato
dall'occhio.
Lo studio multicentrico in atto dimostra che la durata e la
conservazione del trapianto artificiale si avvicina al 95%.
(Da Ophthalmology Times Europe)