Le malattie dell'occhio

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martedì 23 febbraio 2010

Strabismo: la terapia

Il sospetto di uno strabismo,da parte dei genitori o del medico curante,
richiede sempre una valutazione specialistica.
E' infatti importante porre una diagnosi precoce per iniziare
tempestivamente un trattamento antiambliopico (anti "pigrizia" dell'occhio).
Uno strabismo costante richiede di essere seguito con attenzione e non
può mai essere considerato nei limiti di norma.
Il percorso diagnostico consiste nell'esame dei riflessi luminosi
corneali (riflessione da parte della cornea di una sorgente luminosa),
nell'esecuzione del cover test (chiusura alternata dell'occhio), esame
della stereopsi (capacità di visione tridimensionale dell'oggetto) e
dell'acuità visiva, oltre ad altri metodi più sofisticati (test di Lang,
ecc.).
La terapia si concentra essenzialmente su due punti:
-il trattamento di un eventuale deficit funzionale, pigrizia dell'occhio
(ambliopia)
-riallineamento chirurgico dei bulbi
Le importanti sequele sensoriali (deficit visivi) che possono
presentarsi nella fase plastica dello sviluppo funzionale degli occhi
(sviluppo della capacità visiva) devono essere tempestivamente trattate
nei primi anni di vita mediante l'occlusione dell'occhio dominante per
stimolare l'occhio pigro.
Ovviamente, il trattamento occlusivo viene instaurato previa correzione
totale del difetto visivo rifrattivo (occhiali, lenti a contatto). Molto
spesso il riconoscimento della natura rifrattiva (ipermetropia, miopia,
astigmatismo) del difetto e la sua completa correzione, riporta gli assi
visivi ad essere paralleli.
Nello strabismo di tipo paralitico la terapia è rivolta alla causa
scatenante (malattie neurologiche, traumi, diabete, ipertensione, ecc.),
ma prevede anche l'utilizzo di lenti particolari (lenti prismatiche) che
determinano lo spostamento e la regolarizzazione dell'immagine.
L'intervento chirurgico ha un intento estetico e tenta di riallineare,
nel modo più preciso possibile, i bulbi oculari.
(Da "La vista umana")