Le malattie dell'occhio

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mercoledì 10 marzo 2010

Staminali retiniche trapiantate, un successo contro la cecità?

Negli Stati Uniti sono state trapiantate cellule della retina negli
occhi di persone non vedenti, la cui menomazione è dovuta alla retinite
pigmentosa e alla degenerazione maculare legata all'età (AMD),
prelevandole da embrioni.
A tutti i pazienti sono state impiantate cellule retiniche ottenute dal
feto: la procedura mira a farle crescere in modo da rimpiazzare i
fotorecettori danneggiati, collegandoli alla parte ancora sana della
retina. Dopo l'intervento si è riscontrato un miglioramento della vista
in sette casi su dieci, tre dei quali colpiti da retinite pigmentosa.
"Nonostante la visione", si legge in una nota, "sia rimasta nell'ambito
della "cecità legale" per tutti i pazienti, i miglioramenti visivi sono
stati significativi e quantificabili".
Questi studi devono ancora fare molta strada , ma lo scopo resta quello
di contrastare la perdita progressiva del visus. In una persona colpita
da retinite pigmentosa si è riscontrato nell'occhio trattato un
miglioramento della sensibilità alla luce del 27%. La buona notizia è
che non sono stati riscontrati problemi di rigetto ovvero di rifiuto, da
parte dell'organismo, delle cellule impiantate.
La ricerca, supervisionata dalla Food and Drug Administration (FDA), è
stata condotta dall'Università statunitense di Louisville (USA) ed è
stata pubblicata sull'American Journal of Ophthalmology. Alcuni docenti,
tuttavia, contestano che si tratti di un successo reale. E' il caso di
Pete Coffey, docente dell'Istituto Universitario londinese di
Oftalmologia: "Non posso dire che sia stato un successo, tranne per il
fatto che le cellule non abbiano provocato reazioni immunitarie nei
soggetti". Questo professore sostiene come, a ben guardare, nessuno sia
riuscito a realizzare un trapianto di retina completo e accertato.
Inoltre, giudica l'uso di cellule fetali poco pratico, sia per ragioni
etiche, sia per la loro scarsità. Tuttavia, incoraggia l'uso delle
staminali ricavate con altri metodi: è una delle strade maestre che
forse, un giorno, permetterà di debellare diverse forme di cecità.
(Da Oftalmologia Sociale)