Le malattie dell'occhio

Tutte le malattie dell'occhio, le novità che riguardano la cura e la prevenzione.

mercoledì 21 aprile 2010

Il simbolismo dell'occhio

Questo articolo prende spunto dal libro "Le simbolisme de l'oleil" (Il
simbolismo dell'occhio) di Waldemar Deonna che mette in relazione la
valenza concreta con quella astratta dell' occhio.
Per moltissimi motivi l' occhio è stato al centro della cultura umana
trasformandolo in simboli e messo al centro di riti e metafore.
L' occhio non è un organo come un altro e soprattutto la reazione alla
notizia di essere affetti da una malattia oculare è sicuramente diversa
da quella che si avrebbe alla notizia di una malattia ad un altro organo.
Il timore è commisurato a quella che noi sappiamo essere l'importanza
dell' organo visivo.
La lettura di quest'opera da parte degli operatori del settore deve
essere intesa come presa di coscienza di quella che è l' importanza,a
livello conscio e inconscio, della vista in modo da affrontare discorsi
e pazienti con l'umanità e il tatto di cui determinati discorsi necessitano.
La vista è davvero il senso più importante in quanto è quello
che,direttamente o indirettamente,guida tutti gli altri.
Poiché dipende dalla luce,fonte della vita stessa,esserne privati vuol
dire essere limitati nell'esistenza,qualunque sia la compensazione
offerta dagli altri sensi,e ritrovarsi immersi nel buio simbolo della
sofferenza e della morte.
Il vedere è un qualcosa che mette in relazione lo spazio esteriore con
quello interiore,possiede,oltre che un significato pratico,un
significato spirituale che ritroviamo nel mondo dell' arte,della
filosofia,della religione.
Per rappresentare uno stato d'animo basta soffermarsi sugli occhi,in un
disegno basta disegnare uno sguardo per capire tutto del soggetto in
questione,sia esso uomo o animale:l' occhio è lo specchio dell'anima.
L'importanza della vista è tale che usiamo l'espressione "apri gli
occhi" per richiamare qualcuno all'attenzione o alla consapevolezza di
quello che sta accadendo.
Allo stesso modo quando non vogliamo prendere coscienza di un evento ci
copriamo gli occhi o quando vogliamo dimenticare qualcosa che è accaduto
o far finta che non sia mai successa diciamo che ci mettiamo un velo
sugli occhi.
L'occhio e la vista sono sempre correlati alla bellezza e alla serenità
ed per questo che l'innamorato si rivolge alla sua amata definendola
luce dei suoi occhi.
In conclusione possiamo dire che la simbologia dell' occhio è ricca e
praticamente infinita, raccoglie rappresentazioni sia nel mondo
religioso che in quello laico, ma il dato di fatto che chiunque deve
prendere in considerazione,soprattutto chi si occupa direttamente di
problemi oculari,è che la vista ha un significato che va al di là di
quello di cui ci rendiamo conto.
(da Oftalmologia Sociale)

venerdì 9 aprile 2010

Occhio e igiene oculare

Le visite aiutano a tenere l'organo in forma e ad allontanare o
prevenire le malattie ma cosa altro possiamo fare nella vita di tutti i
giorni per evitare che l'occhio si infiammi? Che si stanchi? Che corra
dei rischi? Quando gli occhi si arrossano, bruciano o prudono , cosa
vuole dire? Si può sfregarseli o è un errore?
Questi segni evidentemente indicano che l'occhio ha qualche problema;
nella maggior parte dei casi si tratta solo di un po' di affaticamento
dovuto a superlavoro o ad irritazione dovuta agli agenti esterni (sole,
smog, aria condizionata, polvere, ecc).
Sfregarsi gli occhi non fa altro che aumentare lo stimolo irritativo; è
conveniente piuttosto mettere una goccia di lacrima artificiale o di
collirio vasocostrittore e antisettico e, se la situazione non migliora,
rivolgersi poi allo specialista per una valutazione delle cause e le
cure adeguate.
E' comunque buona regola non toccarsi mai gli occhi con le mani: è
questo il più sicuro mezzo per trasportarvi agenti irritanti, polvere,
sporco e per indurre contagio ed è anche il modo più rapido di arrivare
ad una congiuntivite; inoltre andare a strofinarsi può solo portare ad
un peggioramento della situazione.

E prendere il sole senza occhiali può portare a qualche conseguenza?
Il ruolo negativo che un'eccessiva esposizione alla luce solare ha sugli
occhi è noto da molto tempo.
Esporre gli occhi nelle giornate molto soleggiate al mare, in montagna o
semplicemente anche in città, può infastidire l'organo della vista ed
irritarlo e , nei casi più gravi, danneggiare la retina; vanno, quindi,
protetti con appropriate lenti filtranti.
In montagna, sulla neve è opportuno portare occhiali anche nelle
giornate nuvolose, in quanto, ad alta quota, i raggi ultravioletti
filtrano attraverso le nuvole e per riverbero della neve possono causare
con facilità danni alla cornea e alla congiuntiva. Per una buona
protezione occorrono lenti dotate di filtri per i raggi ultravioletti
(di tipo B e di tipo A).
Egualmente facendo una lampada abbronzante occorre "proteggere" gli
occhi perché una tale situazione equivale a prendere il sole in alta quota.

E cosa dire del trucco? Può irritare l'occhio? Può fare danni?
Certamente perché una parte del prodotto può andare a contatto con i
tessuti della parte anteriore dell'occhio e irritarli; l'irritazione
provoca arrossamenti e disturbi lacrimali; se tutto ciò perdura per
giorni, settimane e mesi possono insorgere disturbi permanenti, magari
non gravi ma certamente fastidiosi.
Conviene quindi sempre usare prodotti anallergici clinicamente testati
ma soprattutto fare attenzione che nulla entri negli occhi (più
esattamente dentro al sacco congiuntivale); evitare di applicare la
matita all'interno del margine palpebrale; tenere sempre gli occhi
chiusi se si usano prodotti in aerosol. Evitare di truccare l'occhio con
le lenti a contatto già indossate oppure farlo con molta attenzione. Non
truccarsi in macchina poiché molti traumi alla cornea avvengono per
frenate brusche, tamponamenti, sobbalzi.
Evitare anche che le varie creme per il viso vadano a contatto con
l'occhio: possono essere molto irritanti e disturbare anche la lacrimazione.
(Da "La vista umana")