Le malattie dell'occhio

Tutte le malattie dell'occhio, le novità che riguardano la cura e la prevenzione.

giovedì 24 giugno 2010

Macula: la terapia della DMLE

Per quanto riguarda le possibilità di prevenzione e terapia medica i
risultati dei vari studi sono contradditori. Non si sono ancora trovati
validi rimedi terapeutici od accorgimenti preventivi efficaci per tale
malattia retinica. Spesso sono menzionati i capillaroprotettori, le
vitamine, in particolare E e C, ma non hanno dimostrato una vera efficacia.
Attualmente una terapia valida della degenerazione maculare, quando ve
ne è la possibilità, è il trattamento con il laser, una particolare
forma di energia luminosa selettiva per le regioni retiniche malate.E'
di fondamentale importanza per questa terapia la diagnosi precoce. Il
successo terapeutico è direttamente proporzionale alla precocità del
trattamento. Esistono trattamenti laser molto selettivi mediante
iniezione endovenosa di sostanze che si legano al tessuto patologico
che, quindi, può essere aggredito e curato più efficacemente dal laser.
Esistono, cioè, dei laser le cui radiazioni vengono assorbite
direttamente dalle sostanze iniettate e legate al tessuto patologico
(terapia fotodinamica).
Quando vi è una componente edematosa marcata (liquido negli strati
retinici) è possibile una terapia a base di sostanza antiedema
(corticosteroidi) mediante iniezione nel bulbo.
Sempre con somministrazione mediante iniezione nel bulbo, esistono
sostanze che inibiscono lo sviluppo dei vasi anomali, responsabili del
danno. Esse sono sostanze già utilizzate in medicina molto simili ai
chemioterapici. In casi selezionati è possibile una terapia chirurgica
molto delicata che permette l'asportazione degli strati malati della
retina (peeling retinico, vitrectomia=asportazione di vitreo).
E' attualmente allo studio un possibile utilizzo in un prossimo futuro
delle cellule staminali (cellule totipotenti) per la riparazione delle
parti retiniche alterate.

(Da La storia della vista)

giovedì 10 giugno 2010

Lenti a contatto e occhio secco

Le lenti a contatto siano esse rigide o morbide, in materiale
gas-permeabile o non, ad uso continuativo o saltuario, sono da non
usare quando l'occhio ha poche lacrime; infatti in tale condizione
esse sono poco lubrificate, tendono ad aderire alla cornea ed a
provocare danni oculari che possono essere anche di una certa gravità.
Nei casi invece in cui la produzione di lacrime sia solamente scarsa,
migliori risultati di tolleranza delle lenti a contatto possono essere
ottenuti con lacrime artificiali prive di conservanti; è però opportuno
sentire prima il parere dello specialista oculista.
Terapie dell'occhio secco:
Non esistono medicinali o terapie in grado di ristabilire la produzione
ridotta di lacrime.
Il rimedio in questi casi è la terapia sostitutiva; vengono cioè
prescritte lacrime artificiali, ovvero colliri a base di sostanze (più o
meno viscose e dense) che possiedono l'azione detergente, lubrificante e
disinfettante delle lacrime naturali; poiché non contengono medicinali,
sono acquistabili senza ricetta e soprattutto sono utilizzabili con
frequenza e per lunghi periodi senza rischi di indurre danni.
Questi prodotti sono oggi usati largamente e sempre di più con
l'avanzare dell'età; quanto più frequentemente vengono usati nell'arco
della giornata, tanto più danno sollievo all'occhio e lo mantengono quieto.
In casi evoluti può essere necessario usare gocce ogni ora od ogni
mezz'ora o sono necessarie gocce piuttosto dense; se il disturbo è
presente anche di notte prima di coricarsi è necessario instillare un
gel oleoso.
Qualora ciò non sia sufficiente, e c'è il rischio potenziale di danni
alla cornea (cheratocongiuntivite secca) si possono usare particolari
lenti a contatto protettive ma per lo più si ricorre all'occlusione dei
puntini lacrimali con piccoli "tappi" in materiale plastico per
diminuire il drenaggio delle poche lacrime presenti.
Se viene provato che questo rimedio è in grado di permettere una certa
lubrificazione della superficie dell'occhio, i puntini possono anche
essere definitivamente chiusi per mezzo di un piccolo intervento
chirurgico in corrispondenza del loro orifizio esterno.
Salvaguardare le proprie lacrime
Come tutte le funzioni nel nostro organismo, anche la produzione ed il
drenaggio delle lacrime sono sottoposte ad un rigido equilibrio, che può
rompersi a scapito del comfort visivo.
La ridotta produzione di lacrime (ipolacrimia), viene per lo più
controllata con la continua instillazione di lacrime artificiali; nei
casi più resistenti alla terapia utile è l'occlusione dei canalini
lacrimali per mezzo di piccoli tappi di materiale sintetico (un tempo
erano in argento).
È anche necessario evitare ambienti fumosi o polverosi o con vapori
chimici;il trucco palpebrale (per le Signore) va limitato o addirittura
evitato;le creme cutanee per il viso vanno usate con cautela ed evitando
accuratamente che vadano in contatto con l'occhio; in ambienti ventosi o
in presenza di sole o luce forte, gli occhi vanno protetti con adeguati
occhiali.
Importante comunque è la prevenzione bevendo sufficienti quantità di
liquidi e mantenendo un'adeguata umidità negli ambienti ove abitualmente
si vive, specialmente se questi sono asciutti, riscaldati, raffreddati o
ventilati.
(Da La storia della vista)

venerdì 4 giugno 2010

Occhio: Roma, al museo un nuovo spazio dedicato agli occhi

Al Museo dei Bambini Esplora di Roma, ha aperto "A me gli occhi", un
nuovo spazio dedicato alla visione che aiuta a scoprire i meccanismi
della vista, ad approfondire il tema della prevenzione e salute degli
occhi dei bambini. I più piccoli potranno sperimentare il modo di vedere
dei miopi, dei neonati, ma anche della lepre, del gatto e della mosca...
(Da Repubblica Salute )

martedì 1 giugno 2010

Il trapianto di retina rappresenta il futuro del trattamento delle degenerazioni retiniche?

I trapianti di cellule retiniche fetali sono una effettiva cura e
trattamento nelle degenerazioni maculari retiniche che provocano una
degenerazione dei fotorecettori.
Questa affermazione è riportata in un lavoro pubblicato nell'agosto 2008
dall'American Journal of Ophthalmology.
Il Dr. Norman D. Radtke dell'Università di Lousville, Kentucky, US ed i
colleghi hanno trapiantato delle cellule umane retiniche fetali (con
l'epitelio pigmentato retinico) in sei pazienti con retinite
pigmentosa (R.P.) ed in quattro pazienti con una degenerazione
maculare senile di tipo secco (AMD).
Nessun soggetto, anche in quelli con qualche dubbio immunologico di
incompatibilità tra donatore e ricevente,ha manifestato un rigetto
delle cellule trapiantate.
Tre pazienti con retinite pigmentosa e quattro pazienti con
degenerazione maculare senile hanno manifestato un miglioramento
soggettivo della visione,anche se all'interno di un range visivo
relativo alla "cecità legale".
In un paziente trattato in un solo occhio si verificava un mantenimento
della visione ed un miglioramento della sensibilità luminosa, mentre
l'occhio non trattato continuava a deteriorare.
In generale, lo studio è da considerarsi utile e con risultati
incoraggianti tanto da ritenere indispensabile un approfondimento
relativo a queste tecniche di terapia retinica.
(American Journal Ophthalmology)