Le malattie dell'occhio

Tutte le malattie dell'occhio, le novità che riguardano la cura e la prevenzione.

mercoledì 27 aprile 2011

Quando la vista va in fumo

Non è mai troppo tardi per smettere di fumare e salvaguardare la salute in tutti i suoi aspetti compreso quello visivo.

Un nuovo studio statunitense pubblicato sull’ American Journal of Oftalmology si è concentrato sui danni che il tabacco provoca alla porzione centrale della retina (macula).

La degenerazione maculare è una patologia che si può trovare nella forma secca e in quella umida.

Per la forma secca non esiste ancora una cura mentre quella umida può essere affrontata con delle iniezioni intravitreali di antiangiogenici.

La macula è deputata alla visione più fine dei dettagli,dei colori ed è quindi la zona che viene utilizzata durante la guida, la lettura o nel riconoscimento dei volti.

In presenza di una patologia maculare conclamata si crea una macchia scura al centro del campo visivo detto scotoma centrale.

Lo studio statunitense è stato condotto fotografando la macula di pazienti con e senza il vizio del fumo per poi metterle a confronto.

È stato ipotizzato che il rischio di ammalarsi di degenerazione maculare è direttamente proporzionale al calo degli antiossidanti nel sangue.

Una delle conseguenze del vizio del fumo è la diminuzione della percentuale di antiossidanti nel sangue che secondo le ultime scoperte scientifiche potrebbe essere causa di alterazione nel circolo sanguigno dei vasi retinici e della riduzione dei pigmenti negli strati retinici.

La quasi mancanza di cure per le patologie maculari rende quasi obbligatorio agire preventivamente smettendo di fumare ma anche fornendo la giusta dose di antiossidanti attraverso la dieta mangiando, per esempio, verdure a foglie verdi, pesce e noci.

(da Oftalmologia Sociale)

 

giovedì 14 aprile 2011

Cheratocono: uso di anelli intracorneali con cross-linking in una singola sessione chirurgica.

Il Dr Tamer M El-Raggal del Magrabi Eye Hospital del Cairo, Egitto, ha condotto uno studio comparativo su 16 occhi di 10 pazienti affetti da cheratocono leggero-moderato  progressivo.

9 occhi sono stati sottoposti a inserzione di anelli intracorneali e dopo sei mesi sono stati sottoposti a cross-linking; 7 occhi hanno subito le due procedure nello stesso giorno.

Per l’intervento con gli anelli è sempre stato utilizzato il femtosecond laser.

Tutte due i gruppi hanno avuto un notevole miglioramento nella acutezza visiva non corretta ed anche in quella corretta.

Però il secondo gruppo di occhi ha avuto una riduzione statisticamente significativa dei valori cheratometrici, cioè quei valori che aumentano col peggiorare del cheratocono.

In pratica eseguire le due procedure lo stesso giorno ottiene un miglioramento del rimodellamento corneale.

(Da Ophthalmology Times Europe)

 

mercoledì 6 aprile 2011

Lenti a contatto rivestite di staminali contro la cecità

Nuove speranze dalle cellule staminali nella riparazione delle cornee lesionate.

La tecnica innovativa, sperimentata con successo su 3 pazienti, prevede l’uso di lenti a contatto rivestite con cellule staminali prelevate dall’occhio sano di ciascun individuo. Le lenti “rinforzate” con tali cellule sono state poi innestate sulle cornee danneggiate e lasciate a contatto 10 giorni, tempo necessario alle staminali per la riparazione del tessuto. L’intervento ha determinato un sensibile miglioramento della vista nei pazienti.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori della University of New South Wales di Sidney ed è stato pubblicato sulla rivista Transplant.

(Da Stampa Oftalmologica)